BANDO MOSTRA FOTOGRAFICA “BENI COMUNI – Istantanee di un valore

Giunti alla terza edizione della mostra fotografica promossa dal Laboratorio e dalla Piccola Libreria 80mq, abbiamo scelto di proporre un tema cruciale in questi tempi di cambiamento, in modo da sensibilizzare ulteriormente le nostre comunità sulla sua importanza.

Tema della mostra: “I BENI COMUNI – Istantanee di un valore”.

Lo scopo della mostra è di invitare tutti a scoprire e raccontare tramite l’immagine, l’idea che si ha dei Beni Comuni, termine che subisce molteplici interpretazioni: da quella giuridica che distingue “Privati, Pubblico e Comune” a quella movimentista che ne vuole la forza motrice per il riscatto collettivo; queste le domande a cui si invita il fotografo a rispondere: “Cosa sono i Beni Comuni? Chi li difende? Chi li minaccia?

Per partecipare alla mostra con proprie foto consultare il bando. >> SCARICA QUI <<

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.

La mostra sarà inaugurata mercoledì 24 Aprile dalle 18 in occasione dell’appuntamento annuale con “LIBrERiAZIONE – 4 anni in 80mq“, che prevede in serata un concerto ad ingresso libero di “Elio 100gr e Sergio Serio” della band napoletana BISCA, in tour con il nuovo progetto “Le storie di CarmelaBi“. La mostra resterà visitabile fino al 4 Maggio negli orari di apertura della libreria.

Per info: 3287517924 (Luca) oppure recarsi in libreria dal giovedì al sabato dalle 17 alle 19.30.

Rimettere al centro i Beni Comuni, la sfida del XXI secolo

Negli ultimi anni abbiamo assistito allo sviluppo di accesi dibatti sul concetto di bene comune, un concetto difficile da sintetizzare, perchè può contenere tutto e il contrario di tutto.

Per iniziare, la definizione giuridica vede la distinzione tra beni comuni, beni privati e beni pubblici; gli ultimi due sono colonne portanti dell’economi di mercato, mentre i primi minano alle sue basi; non basta riassumere i Beni Comuni come un fallimento dell’economia del XXI secolo, ma di certo essi rivoluzionano il rapporto che c’è tra l’uomo e le cose, dunque mettono in discussione il concetto di proprietà individuale, opponendo ad essa la dimensione collettiva.

Andando oltre la definizione giuridica, i beni comuni si fondano su rapporti socio-economici orizzontali (tra individui e non tra lavoratore/imprenditore), cioè improntati non più sull’utilità e il profitto ma sulla solidarietà. I beni comuni sono espressione dell’esercizio delle libertà fondamentali dell’uomo, dello sviluppo delle capacità e della personalità individuale e comunitaria, quindi delle coscienze.

L’acqua, l’ambiente, la cultura ma anche la più vicina Cales, con i suoi splendori e la sua storia, sono esempi pratici e più volte ripresi di Beni Comuni. L’elenco non è certo finito, bisogna anzi ampliarlo facendo fronte comune per una partecipazione diffusa in loro difesa.

L’attacco ai Beni Comuni è quindi un attacco alla gestione delle comunità, la loro tutela, invece, sottre i beni al profitto e garantisce una utilità diffusa e sociale di essi. I beni comuni rappresentano quindi la sfida del nostro tempo, con cui la politica deve necessariamente confrontarsi per costruire un nuovo modello sociale.