La Piccola Libreria 80mq ritorna sul problema TARI e sul sostegno alle associazioni

Fare attivismo associativo in Terra di Lavoro, e in particolare nell’Agro Caleno, non è per nulla facile.
Quotidianamente ci si scontra con un territorio che non sempre accetta di cambiare, con l’indifferenza ma soprattutto con la dolorante fuga di tanti giovani verso territori che offrono un lavoro dignitoso.
In un contesto del genere ci si scontra anche con l’assenza di sostegno da parte dello Stato e dei suoi enti: così, mentre noi lottiamo per l’ambiente, l’accoglienza ai migranti, il recupero della memoria e la riconsegna degli spazi alla collettività, riceviamo una tassa sui rifiuti di ben 400 euro per la nostra piccola sede sociale.
Sono 8 anni che periodicamente facciamo presente che per chi vive di raccolte fondi e tesseramento, senza lucro e profitto, 400 € sono una somma esorbitante che mina la continuità delle nostre attività.
L’anno scorso chiedemmo un aiuto al popolo caleno, che rispose alla grande permettendoci di raccogliere ben 500 euro, quest’anno abbiamo scelto di non fare lo stesso per non gravare sempre sulle tasche di chi deve riuscire a tirare avanti la propria famiglia.
Pretendiamo però che la politica intervenga.
Ancora una volta chiediamo che si scelga la strada politica del sostegno al volontariato e all’associazionismo. Ancora una volta chiediamo di riconoscere a chi lavora per il territorio tutto l’anno l’agevolazione per tributi e tasse locali, perché chi lavora da anni per difendere il territorio da sversamenti abusivi e per diffondere una cultura di riciclo attivo non può morire per una tassa sui rifiuti.

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