Dal 1989 ad oggi il sindacato colombiano  SINALTRAINAL ha subito decine di sequestri, torture, minacce di morte, sfollamenti forzati, montature giudiziarie.

8 LEADER SINDACALI SONO STATI ASSASSINATI 

Coca-Cola Company è accusata di essere responsabile di questa campagna repressiva attuata per mezzo degli “squadroni della morte”, gruppi paramilitari colombiani al soldi delle multinazionali.

La Coca Cola è anche accusata di precarizzazione totale della manodopera e salari inferiori al minimo legale previsto in Colombia.

PER TALI RAGIONI IL LABORATORIO PROPONE

IL BOICOTTAGGIO DI TUTTI I PRODOTTI COCA-COLA

Elenco prodotti Coca Cola: COCA-COLA, FANTA, SPRITE, BURN, NESTEA, BONAQUA, KINLEY, BEVERLY, MINUTE MAID, POWERADE, ICE LEMON, ACQUA LILIA, LILIA KISS, ACQUA TRAFICANTE, AQUARIUS.

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La Voce di Ulisse, letture dall’Odissea di Omero (comunicato stampa)

Si è conclusa con un enorme successo “La voce di Ulisse” letture dall’Odissea di Omero, con Renato Carpentieri, Francantonio e accompagnamento di Sassofono con Emilio Da Silva Bedmar. L’evento, organizzato dal laboratorio-socio-politico-culturale 80mq, si è svolto negli spazi del palazzo Baronale di Zuni (Calvi Risorta), ha visto la partecipazione di oltre 200 persone incuriosite e affascinate dalla particolare manifestazione culturale e della fastosità del palazzo che l’ha ospitata. Molto suggestive infatti le letture estratte dall’Odissea unite alle note del sax e all’illuminazione di fiaccole che circondavano il cortile settecentesco.

Indifferenti – Antonio Gramsci

Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?

Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.

Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.

11 febbraio 1917